Istituzioni sanitarie e politici

Il 2013 è stato un anno cruciale per le attività istituzionali di GUNA: le attività svolte durante gli ultimi 12 mesi hanno infatti portato a risultati positivi, ovvero alla ripresa di quel processo legislativo di adeguamento che l’intero settore attende da anni. GUNA si è inoltre dotata di un codice etico specifico per la gestione delle relazioni con gli organismi istituzionali e politici.

 

“La GUNA siamo noi”: Giovanni Gorga

Come abbiamo illustrato in una precedente sezione di questo Report, la situazione legislativa afferente i farmaci di origine biologica nel nostro Paese è inadeguata e obsoleta, in quanto ad oggi non è stata data ancora piena attuazione alla Direttiva Europea del Farmaco, recepita in Italia con il Decreto Legislativo n° 219/06. La non completa attuazione della norma di cui sopra di fatto impedisce alle aziende di registrare nuovi prodotti e di incrementare la crescita del settore.

Se gli anni 2010 e 2011 erano stati per certi aspetti anno importanti, il 2012 per le attività istituzionali di GUNA è stato un anno cruciale.

Nel giugno 2010 l’Agenzia Italiana del Farmaco aveva pubblicato in Gazzetta Ufficiale le prime linee-guida per registrare i prodotti nuovi e i prodotti già presenti sul mercato, secondo una procedura detta “semplificata”.
 A seguito di ciò era stato avviato un calendario di incontri tra le imprese e l’Agenzia Italiana del Farmaco, volto a definire gli aspetti tecnici e i dossier che devono corredare le domande di registrazione; tuttavia, ad inizio 2011 erano ancora molti i punti non ben definiti.

Le attività di sensibilizzazione dei parlamentari sul tema dei cronici ritardi nell’applicazione della Direttiva Europea del Farmaco, e le iniziative di informazione e denuncia nate grazie alla preziosa collaborazione di giornalisti sensibili al tema del diritto di scelta terapeutica hanno portato a risultati positivi, ovvero alla ripresa di quel processo di adeguamento legislativo che l’intero settore attendeva da anni.

Nel 2012, si è quindi intensificata l’attività di collaborazione con il Parlamento, con la positiva conseguenza che si è determinata una significativa convergenza trasversale, che ha evidenziato nell’agenda politica la questione irrisolta della registrazione dei farmaci omeopatici in Italia.

È utile ricordare che nessuna iniziativa di GUNA nel campo degli affari pubblici ha posto l’attenzione in specifici prodotti o progetti dell’azienda: tutte le nostre attività di relazione con le istituzioni sono state orientate a quello che riteniamo essere la difesa della libertà di scelta terapeutica di medici e pazienti.