La mappa dei pubblici che abbiamo a cuore

La mappa degli stakeholder di GUNA è basata su un diagramma cartesiano a quadranti: il grado di influenza reciproca verso e dall’azienda è indicato dalla rispettiva posizione sul grafico, la dimensione del riquadro indica la loro rilevanza attuale per l’azienda, mentre il colore evidenzia il potenziale stato di “crisi” nel rapporto con quello specifico pubblico. I valori sono stati determinati attraverso la compilazione di apposite “checklist”, al fine di passare da un metodo empirico a un metodo scientifico di posizionamento degli stakeholder sulla mappa, sistema che ha riscontrato anche l’interesse del mondo accademico.

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Contaminati da nuove consapevolezze, abbiamo ridisegnato la mappa degli stakeholder di GUNA, creando uno strumento innovativo per la lettura dei fenomeni aziendali e delle dinamiche di comunicazione e interazione con i nostri pubblici. Questa mappa degli stakeholder utilizza un diagramma cartesiano a quadranti: tradizionalmente, l’azienda è rappresentata “al centro”, con intorno all’azienda, collegati da una linea ciascuno, i vari portatori d’interesse.

La nostra modalità di rappresentazione dei rapporti tra l’azienda ed i propri pubblici va a nostro avviso ben oltre l’aspetto meramente grafico, finisce per coinvolgere nel profondo l’aspetto filosofico di questa materia: il modo con il quale percepiamo il nostro ruolo ed intendiamo rapportarci – nel senso più ampio del termine – a ciò che ci circonda. Questo è vero anche nella CSR: la nostra azione di input verso uno stakeholder, finirà per generare una rielaborazione di informazioni anche all’interno dello stakeholder stesso, modificando in parte il suo DNA. E queste modifiche finiranno inevitabilmente per produrre alterazioni all’interno del perimetro dei pubblici d’interesse del nostro stakeholder.

Nelle “reti neurali artificiali”, al termine di ogni fase del processo di apprendimento, il nodo avente un vettore di pesi più vicino ad un certo risultato desiderabile è considerato “vincitore” e tutti i pesi sono aggiornati in modo da avvicinarli a tale valore. Dato che ciascun nodo ha un certo numero di nodi adiacenti, quando un nodo vince una competizione, anche i pesi dei nodi adiacenti sono modificati, secondo la regola generale che più un nodo è vicino al nodo vincitore tanto più marcata è la variazione dei suoi pesi. Questo è ciò che succede in una mappa di stakeholder, laddove una buona prassi ha alte probabilità di venir adottata da tutto il network e diventa quindi il nuovo valore di riferimento.

Il tipo di mappa evoluta qui riprodotto è un tentativo per codificare graficamente questi concetti: ci sentiamo così strettamente connessi ai nostri pubblici, da arrivare ad affermare che GUNA non ha relazioni con i propri stakeholder, GUNA “è” i propri stakeholder, e gli stakeholder sono GUNA. Siamo parte integrante di uno scenario sociale complesso: questo è il nostro modo di raffigurarlo.

Anche il posizionamento dei pubblici sulla mappa non è “casuale”, bensì frutto della compilazione di dettagliate “checklist” da parte degli stakeholder stessi e dei loro referenti all’interno dell’azienda, i cui risultati determinano, mediante l’assegnazione di un valore numerico da -5 a +5, il posizionamento dell’icona di un pubblico in un preciso punto dello schema, secondo un principio di “influenza” dello stakeholder sull’azienda e viceversa.
Infine, vale la pena ricordare che siamo sempre più che disponibili a dedicare tempo a studenti e laureandi interessati a comprendere i meccanismi di funzionamento di GUNA in relazione alla responsabilità sociale: ci piace l’idea di “esportare” le nostre buone prassi nella speranza di “contagiare” altre aziende, per questo siamo grati a chiunque ce ne da l’occasione.

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Nell’ultimo anno, si sono svolti diversi incontri con studenti e laureandi e sono state altre due le tesi di laurea che hanno avuto come soggetto la nostra azienda e i nostri progetti.

Gentilissimi, sono una studentessa all’ultimo anno di Amministrazione Finanza e Controllo in Bocconi. Sto svolgendo un progetto di tesi sul tema del Reporting Integrato; l’obiettivo è di studiare a fondo tale argomento così tanto attuale e dibattuto, ma purtroppo ancora poco conosciuto, soprattutto in Italia. A questo proposito dovrò effettuare delle analisi empiriche attraverso lo studio di alcuni casi aziendali; in particolare mi interesserebbe analizzare il caso Guna poichè so che si distingue per l’eccellenza della reportistica prodotta ma soprattutto perchè è rinomata per essere stata una tra le prime aziende italiane a interessarsi al tema e ad aver adottato il Report Integrato. La mia relatrice ha partecipato ad alcune tavole rotonde e incontri sul tema e mi ha suggerito di studiare la vostra esperienza. Vorrei sapere se foste interessati e disposti a seguirmi in questo progetto. Non richiederebbe sforzo eccessivo da parte Vostra; si tratterebbe di rispondere ad alcune interviste e questionari che mi consentirebbero di comprendere in concreto quali sono le implicazioni dell’adozione del Report Integrato, quali le possibili difficoltà, quali i benefici… In attesa di una Vostra cortese risposta, porgo cordiali saluti. Grazie.

Alessandra Magni

 

Gentile Dottoressa, Le scrivo a seguito della mia chiamata di questo pomeriggio con la sua collaboratrice. Sono Luca Garbin, laureando in economia e finanza internazionale presso l’Università degli studi di Milano. Sto lavorando ad una tesi di laurea specialistica che si pone l’obiettivo di analizzare l’evoluzione delle strategie di marketing del settore farmaceutico alla luce sia dell’attuale crisi economica che della rapida evoluzione delle nuove tecnologie di comunicazione (Smartphone, Sistemi Pad, Web 2.0, Social network e SocialMedia e Digital out of Home). Mi farebbe piacere poter fare una breve interview, su questi argomenti, ad un Vostro responsabile marketing o alla figura professionale che voi ritenete più indicata.Nell’attesa di un suo gentile riscontro, cordiali saluti,

Luca Garbin

 

Gentile Dottoressa, Vi scrivo per aggiornarvi in merito alla tesi discussa il 17/12/2013 all’Università Cattolica di Milano. I due caso studio Gret-Danone e Coopi-Guna sono stati realizzati con successo e hanno permesso l’elaborazione di una tesi considerata eccellente. Sono onorata di comunicarvi il risultato finale di 110/110 cum laude. Parte del merito è attribuibile alla vostra gentile collaborazione. Vi allego con piacere l’elaborato finale. Risultati e ipotesi delle interviste sono presentati nel capitolo 7, mentre le conclusioni rispetto all’impatto del knowledge transfer sulla partnership nel capitolo 8. Commenti e opinioni sono benvenuti e graditi. La tesi è stata redatta in inglese, per qualsiasi chiarimento non esitate a scrivermi.
Vi ringrazio ancora per la disponibilità, l’entusiasmo e l’interesse mostrato. Il tema mi ha appassionato molto e l’elaborato finale mi ha gratificato.
Vi ringrazio per l’attenzione e il tempo dedicatomi,
Cordialmente,

Laura Carrere

 

Salve, sono una studentessa della facoltà di economia di Bari. Cerco del materiale utile alla mia tesi, sapreste aiutarmi in questa ricerca dandomi dei consigli, suggerirmi dei testi a cui posso attingere? il tema di mio interesse oggetto della mia tesi è la sostenibilità nella produzione di farmaci. Su internet ho trovato molto poco… di fondamentale importanza è la parte etica del settore farmaceutico, la sostenibilità nel settore farmaceutico Interessata sono anche al vostro caso aziendale… Per tanto qualsiasi materiale utile al mio lavoro sulla vostra azienda sarebbe molto gradito. In attesa di risposta anticipatamente ringrazio

Maria

 

 

Gentili signori, mi chiamo Federica Marzorati e sono una studentessa iscritta al corso di specializzazione in Amministrazione Finanza e Controllo presso l’università Luigi Bocconi di Milano. Vi scrivo in quanto sto elaborando un progetto di tesi sul tema del Bilancio Integrato con il linguaggio XBRL e dopo mesi di raccolta di informazioni ho avuto modo di scoprire che la vostra società con il vostro sito internet è tra le poche, o quasi uniche, a mantenere una comunicazione trasparente con il mercato, nonostante sia una private company. Mi piacerebbe pertanto avere l’opportunità di intervistarvi anche con un semplice questionario, se per voi più comodo, e riportarvi come esempio di Best Practice, con la vostra opportuna autorizzazione nel mio progetto di tesi magistrale che sto scrivendo. In Italia il bilancio integrato non viene apprezzato, tanto quanto si dovrebbe, Voi sareste per tanto il primo caso citato in un progetto di questo tipo, e per me sarebbe essenziale riportare e comprendere le motivazioni che vi hanno spinto verso questa scelta, dal mio punto di vista strategica. Credo questa sia un’opportunità per tutti, per me per laurearmi indubbiamente, e credo voi sareste un “emblema” di questo cammino che sta scuotendo il mercato finanziario mondiale. Vi ringrazio per l’attenzione dedicatami e confido in una vostra gentilissima risposta. Distintamente,

Federica Marzorati