“Low dose medicine” omeopatia omotossicologia le prove scientifiche

Questo volume si propone come obiettivo primario quello di verificare l’ipotesi che un medicinale omeopatico-omotossicologico produca effetti terapeutici certi, basati sull’evidenza scientifica (EBM) e la Good Clinical Practice (GCP; 1996, 1996 bis, 1997, 2002).

evidenzeCOVER_smallSembra, per certi versi, impossibile, secondo i principi farmacologici convenzionali (curva dose – risposta lineare o a soglia), che un medicinale omeopatico -omotossicologico, contenendo basse-bassissime concentrazioni di principio/i attivo/i, a volte non rilevabile/i, possa interagire con un organismo riportandolo alla salute.
Ciò nondimeno – è un dato di fatto – molte biomolecole fisiologiche (ad esempio citochine, neuromodulatori, ormoni, etc.) interagiscono nell’organismo in concentrazioni low dose, simili o molto simili a quelle omeopatiche.
Nei suoi 200 anni di storia, l’Omeopatia ha prodotto un’enorme mole di lavori che empiricamente confermano l’efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici.
Soprattutto in passato, la maggior parte di questi lavori è stata prodotta utilizzando una metodologia ed un linguaggio peculiari poco compatibili con il lessico del mondo accademico e scientifico attuale, relegando – così – l’Omeopatia, ad un inevitabile isolamento.
Riteniamo tale impostazione inadeguata agli scopi che intendiamo perseguire con questo volume.

D’altro lato l’efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici-omotossicologici potrebbe essere confermata dal fatto che un numero progressivamente crescente di pazienti e di medici nei cinque Continenti si rivolga anche all’Omeopatia-Omotossicologia per risolvere i propri problemi di salute.
L’indagine multiscopo condotta dall’ISTAT nel 2007 (Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari) indica che in Italia sono 7,9 milioni i cittadini (13,6% della popolazione – 4 milioni 700 mila donne; 3 milioni 200 mila uomini) che utilizzano i medicinali omeopatici (+ 60% rispetto al periodo 1996-1999) e che l’Omeopatia si attesta al primo posto tra le MNC in Italia.
Questi dati sono confermati dal Rapporto Italia 2012 di Eurispes da cui risulta che l’Omeopatia è scelta dal 70,6% dei cittadini che si affidano alle MNC (14,5% della popolazione totale).
Il Rapporto riferisce che molto alta è la soddisfazione per i risultati raggiunti tra coloro i quali utilizzano l’Omeopatia: il 71%. Solo il 22% dichiara di aver ricevuto benefici parziali ed il 6,8% di non averne avuto.
I medici italiani prescrittori di medicinali omeopatici e antroposofici sono oltre 20.000.
Peraltro è noto che in altri Paesi europei (es. Germania, Francia) un numero maggiore di persone si affidi, con fiducia, a questa medicina.

testo tratto dalla prefazione di Alessandro Pizzoccaro, Presidente CdA GUNA:

Riteniamo che neppure le cifre che dimostrano il largo utilizzo dei medicinali omeopatici nel mondo possano essere considerate sufficienti per i nostri fini.
Inoltre, a livello normativo, il medicinale omeopatico è considerato, da tempo, farmaco a tutti gli effetti, dagli Stati Uniti, al Canada, al Sudamerica, all’Asia.
La stessa Direttiva europea sui farmaci del 2004 (il Codex farmaceutico) dedica ben 6 articoli alla regolamentazione peculiare dei medicinali omeopatici.
La Direttiva è stata recepita in Italia del D. Lgs. n.219 del 2006 sgombrando – così – il campo da ogni dubbio residuo sul fatto che il medicinale omeopatico possa o non possa essere considerato farmaco ad ulteriore conferma che l’Omeopatia è una disciplina medica totalmente riconosciuta.
Ma neppure questi riconoscimenti ufficiali sono sufficienti per le finalità del nostro approccio.
Il nostro obiettivo va ancora oltre: è volto a verificare se, al di là di ogni ragionevole dubbio, sia possibile raggiungere la certezza che i medicinali omeopaticiomotossicologici
producano specifici effetti terapeutici (verum omeopatico). Il metodo più obiettivo e sicuro può essere solo quello della ricerca scientifica, condotta rispettando rigorosamente canoni metodologici adeguati.
Riteniamo che se l’Omeopatia-Omotossicologia ha le prove provate della propria efficacia, le deve diffondere e comunicare utilizzando lo stesso linguaggio del mondo accademico e scientifico attuale.
Abbiamo, pertanto, svolto un lungo ed accurato lavoro di analisi sulla vasta bibliografia omeopatica/omotossicologica reperibile e selezionato solo le pubblicazioni che rispettino in modo rigoroso i criteri e le metodologie scientifiche attualmente imposte e validate.[…] Nostra precisa intenzione è quella di proporre al Lettore l’essenziale, in un testo volutamente concreto, che miri esclusivamente all’obiettivo di segnalare i lavori frutto di ricerche rigorose.[…] Il nostro obiettivo è stato quello di arrivare ad un punto fermo:il medicinale omeopatico-omotossicologico interagisce con un organismo e, soprattutto, ha la proprietà di riportarlo alla salute?
Come il Lettore potrà constatare, riteniamo che le pubblicazioni segnalate portino alla inequivocabile conclusione dell’efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici-omotossicologici oggetto delle ricerche.

Le prove scientifiche dell’efficacia.pdf

Per richiedere la copia cartacea scrivere a editoria_web@guna.it