“Conoscere l’Amazzonia per preservarla”: un progetto scolastico di consapevolezza ambientale

Atucà è un indio di etnia Guaranì, uno dei più antichi, numerosi e decimati popoli d’Amazzonia. Da sempre impegnato nella testimonianza del genocidio del suo popolo. Atucà è l’ideatore del progetto “Conoscere l’Amazzonia per preservarla, quello che rimane dell’INDIO dopo la scoperta dell’America” che GUNA ha subito abbracciato garantendo un concreto sostegno: organizzativo, grazie ai proficui rapporti con le scuole che la nostra azienda ha consolidato in anni di attività didattica sul tema dell’educazione ai corretti stili di vita, e finanziario, per coprire il 100% delle spese relative al progetto stesso.

Atucà lancia il suo appello ai giovani studenti: il suo intento è quello di appassionare e svegliare le loro coscienze e quelle dell’opinione pubblica sui temi della sostenibilità, dei diritti di ogni popolo e del nostro futuro sulla Terra; futuro, contrariamente all’idea generale, ancora plasmabile in positivo, qualora maturi una diversa consapevolezza circa l’importanza del “polmone verde” del pianeta. Scopo de progetto è far conoscere la situazione attuale della deforestazione in Amazzonia, infondendo negli animi dei ragazzi l’amore e il rispetto per la natura e l’importanza di conservare e valorizzare le biodiversità, sia biologiche che culturali. Attraverso l’esempio della sua vita, Atucà vuole trasmettere il sentimento di giustizia, dando un contributo a vincere lo stereotipo secondo il quale “non si può migliorare la condizione dell’Amazzonia”, convinzione che inibisce la naturale predisposizione dei giovani a intercettare, riconoscere e combattere l’ingiustizia, e nel contempo far comprendere la possibilità di garantire progresso economico ed innovazione nel totale rispetto della foresta e degli uomini che la abitano, ad esempio traendo beneficio, senza sfruttamento ossessivo delle risorse, dalle conoscenze dei Nativi sugli straordinari e a noi ancora in parte sconosciuti poteri curativi della natura. Atucà è un promotore del valore della cultura indigena e un testimone vivente del pericolo che il mondo sta rischiando lasciandola scomparire. Egli la rappresenterà nel corso del progetto, in tutta la sua complessa semplicità, attraverso:

 

  • RACCONTI,
  • Il MUSEO ETNICO di cui fanno parte anche i suoi DISEGNI-DOCUMENTO
  • Dimostrazione del RITUALE MILLENARIO del TRONCO, SACRO, che è stato motivo di studio e di tesi presso l’ Istituto di Naturopatia di Riza.
  • RITMI e PERCUSSIONI con vari strumenti originali indigeni realizzati con tronchi d’albero e cuoio, la boleadera, antica arma tradizionale dei nativi sudamericani.
  • il SUONO DELLA SELVA, ottenuto con giorni e notti di riprese audio nel cuore della foresta, documentando ogni suono e rumore che la caratterizza. E’ un’ impresa unica nel suo genere considerando le difficoltà e i pericoli che Atucà e lo staff hanno dovuto affrontare per arrivare ad un simile capolavoro che lui condividerà con gli studenti;

 

Il messaggio che Atucà porta è di quindi, in definitiva, di speranza; egli infatti dimostra che in qualsiasi situazione, anche nelle più tragiche difficoltà, se non ci si lascia sopraffare dalla rassegnazione ma si persegue ciò in cui si crede, si può cambiare concretamente la realtà delle cose.

Per questa ragione i destinatari del progetto sono ragazzi delle scuole secondarie che possono ascoltare il suo messaggio ed essere efficacemente sensibilizzati da questo importante messaggio, tramite i numerosi incontri che si svolgeranno tra il 2018 e il 2019 in diversi istituti scolastici italiani.

 

“La libertà è un’acqua che non tutti possono avere il privilegio di assaporare completamente; ma per chi piace, il prezzo è solo uno: non si finisce mai di pagare.”                

Atucà Guaranì – figlio del vento