Se perdono non perdo!

Se perdono non perdo! è il primo di una serie di incontri interreligiosi promossi dall’Istituto Knupen Lama Gangchen all’interno di Dialog Milano. Buddisti, musulmani, valdesi e cattolici si interrogano sul significato e sul valore del perdono per le singole fedi religiose. Fernanda Tosco ha illustrato come il buddismo offre un metodo graduale per giungere alla capacità di perdonare, cioè uscire dalla sofferenza, quella sofferenza che è strettamente connessa al ruolo di vittima dal quale usciamo, nel momento in cui comprendiamo il concetto di karma e la necessità di sviluppare la qualità della compassione intesa come desiderio che l’altro non soffra. Mahmoud Asfa si è soffermato sull’importanza del perdono  nel messaggio del profeta Maometto, il quale affermava che a livello individuale la retta e migliore condotta è sempre quella di un perdono completo
La comunità valdese con Emilio Florio ha portato la preziosa testimonianza di una scelta individuale e personale per il perdono, maturata nel solco di una lunga storia fatta di discriminazione e di persecuzione. Padre Cesare Azimonti ha contribuito portando il punto di vista di San Francesco, cristiano autentico, maestro di dialogo e di un amore compassionevole verso tutti.