“TERRA MALA”: il dramma della Terra dei Fuochi

Terra Malaè un impattante “racconto per immagini” che apre gli occhi del lettore su ciò che sta quotidianamente accedendo nella Terra dei Fuochi, mettendo a nudo il degrado del territorio e le pressioni camorristiche, e denunciando le condizioni in cui bambini, donne e uomini sono costretti a vivere ogni giorno in quella zona d’Italia.

Con le sue foto Stefano Schirato espone coraggiosamente la tragica situazione che affligge un’area di 55 municipi tra le province di Napoli e di Caserta: gli atti criminali delle ecomafie legati all’industria dei rifiuti hanno provocato il più grande disastro ambientale d’Italia, con milioni di rifiuti tossici smaltiti illegalmente negli ultimi 30 anni, che ha avuto e ha tutt’oggi ripercussioni sul suolo, sui prodotti agricoli, sull’allevamento e sulle falde acquifere.

La campagna di crowdfunding si è chiusa a luglio 2018 e GUNA ha partecipato attivamente acquistando preventivamente 500 copie del volume.

“Questo progetto ha catturato da subito la nostra attenzione – ha commentato il nostro Presidente Alessandro Pizzoccaro – sia per la genuina passione che traspare evidente dall’impegno di Stefano, sia per la reale consonanza tra i valori che improntano il DNA di GUNA e il messaggio veicolato dal libro, contro le ecomafie e a difesa del diritto all’equilibrio psico-fisico degli esseri umani. La sintonia tra il lavoro di Schirato e GUNA è tale che abbiamo organizzato un’esposizione delle sue fotografie all’interno del nostro avveniristico stabilimento di Via Palmanova a Milano – ha concluso il Presidente – il cui ingresso è gratuito per qualunque cittadino, così da garantire la massima veicolazione del messaggio”.

L’artista – già noto a livello internazionale per lo scioccante reportage dalla “zona rossa” di Chernobyl, e per le efficaci collaborazioni con testate internazionali del calibro di New York Times, CNN, Vanity Fair, Al Jazeera, Le Figaro e National Geographic – ha infatti selezionato per GUNA 25 immagini iconiche che mettono a nudo il degrado del territorio e le pressioni camorristiche, mostrando le condizioni in cui bambini, donne e uomini sono costretti a vivere ogni giorno in quella zona d’Italia.

La mostra ha successivamente terminato la Sua esposizione presso il nostro stabilimento a fine dicembre 2018, e proseguirà ora per altre tappe in Italia: vi terremo informati su questa stessa pagina sugli sviluppi di questo appassionante progetto!

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