Un progetto sperimentale, da Bologna al territorio nazionale: la medicina centrata sulla persona

La prima iniziativa frutto della partnership tra l'”Associazione Medicina Centrata sulla Persona Onlus” e GUNA è stata, nell’ormai lontano 2011, l’attivazione di un progetto per l’apertura di uno studio medico dedicato agli immigrati svantaggiati e indigenti, con particolare riferimento ai bambini e alle persone anziane o affette da forme di disabilità: quella con la Medicina Generale (FIMMG) di Bologna è stata tra l’altro la prima convenzione in Italia finalizzata ad aprire in città un ambulatorio gratuito per soggetti svantaggiati.

I medici dell’Associazione, hanno prestato per 5 anni la loro opera gratuitamente per curare con i sistemi medici e di salute tradizionali degli ambiti culturali di rispettiva provenienza dei pazienti immigrati, fornendo gratuitamente prestazioni mediche e di cura dei sistemi medici e dei saperi di salute dei Paesi di provenienza, e garantendo quindi un potente ed efficace mezzo d’interazione tra le diverse etnie.

L’ambulatorio gratuito è stato attivo fino al 2016 presso la Fondazione ANT Italia Onlus, e prevedeva anche l’erogazione di prestazioni di medicina complementare principalmente orientate a migliorare la qualità della vita dei pazienti oncologici, integrando i trattamenti di medicina non convenzionale con le terapie tradizionalmente somministrate a questi pazienti.

Sucessivamente, il 29 settembre 2016 si è svolto – dopo molti mesi di attenta preparazione, e sempre con la supervisione scientifica della AMCP – il  Simposio Nazionale sulle medicine complementari/non convenzionali, organizzato dal Vicepresidente della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato Sen. Maurizio Romani, e con la partecipazione attiva delle più importanti società medico-scientifiche del settore delle Medicine Non convenzionali/Complementari. Il Simposio, dal titolo “Le Medicine Tradizionali, Complementari e Non Convenzionali nel Servizio Sanitario Nazionale, per l’uguaglianza dei diritti di salute oltre le esperienze regionalistiche”, è stato il più importante evento mai organizzato in Italia su queste tematiche, e si è articolato in 4 sessioni, con focus su Agopuntura e Medicina Tradizionale Cinese, Ayurveda, Medicina Antroposofica, Omeopatia e Omotossicologia, Fitoterapia, Osteopatia, Chiropratica e Shiatsu: ha visto confrontarsi esperti e rappresentanti politici su criticità e prospettive future del mondo MNC, sulla necessità di normare in modo efficace tutte le discipline riconosciute dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici, a tutela della professione dei medici e della sicurezza dei pazienti, sui percorsi di prevenzione e cura delle malattie, sull’educazione agli stili di vita, sulla buon pratica clinica e sulla ricerca scientifica no profit.

Secondo i dati del Consorzio UE CAMbrella, In Europa, non meno di 100 milioni di persone fanno regolarmente uso di prestazioni sanitarie di Medicine Non Convenzionali a livello preventivo e curativo, dei quali circa 10 milioni in Italia. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità per rispondere adeguatamente alle nuove sfide del XXI secolo, la medicina deve concentrarsi sulla salute della persona piuttosto che sulla malattia, un concetto da sempre alla base della Medicine Tradizionali che si fonda su tre principi semplici ma efficaci:

  1. la prevenzione delle malattie è il miglior approccio possibile alla salute;
  2. rafforzare le difese immunitarie e le capacità di risposta dell’organismo prima dell’insorgenza delle malattie è più efficace che non trattare la malattia solo una volta che quest’ultima si manifesta;
  3. è preferibile regolare gli stili di vita e i regimi alimentari prima dell’insorgenza di problemi medici, piuttosto che prescrivere trattamenti solo una volta insorti i problemi.

 

Numerosi sono gli studi scientifici che confermano l’efficacia delle MNC, come le revisioni Cochrane sull’Agopuntura, gli studi sull’efficacia clinica dell’impiego della Chiropratica e della Fitoterapia, e l’uso della Medicina Antroposofica nei pazienti oncologici a supporto delle terapie convenzionali per migliorare la qualità della vita del paziente: GUNA a tal proposito pubblica da anni – con revisione biennale – un volume dal titolo “Low Dose Medicine e Omeopatia: le prove scientifiche”, vero e proprio compendio dei numerosi studi scientifici a conferma dell’efficacia di questi sistemi di salute, giunto nel 2018 alla sua 9^ edizione.

L’Ambasciatore dell’India in Italia S.E. Mr. Anil Wadhwa, intervenuto di persona al Simposio, ha richiamato con forza nel corso del Simposio la Direttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulel MNC dal titolo “Traditional Medicine Strategy 2014-2023”, che impegna tutti gli Stati membri dell’OMS a creare le migliori condizioni per la valorizzazione di questi paradigmi di salute sul proprio territorio nazionale.

Il Dott. Paolo Roberti di Sarsina, Psichiatra e già Esperto per le MNC del Consiglio Superiore di Sanità, nonchè fondatore dell’Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona ONLUS, ha sottolineato in apertura del Simposio che “L’incremento del ricorso alle Medicine Non Convenzionali nel mondo è un dato assodato, grazie a una presa di responsabilità sempre più evidente degli individui circa il proprio stato di salute. Dal Simposio di oggi sono emerse con decisione 4 istanze: normare le MNC dal punto di vista legislativo, strutturare percorsi di formazione certificata, garantire fondi per la ricerca, e informare correttamente i pazienti su queste risorse terapeutiche”.

Le strategie suggerite dalle MNC – si è spiegato nel Simposio – possono e devono essere applicate nella gestione della salute pubblica, allo scopo di migliorare la qualità della vita, limitare per quanto possibile l’uso di farmaci ribadendo la necessità di appropriatezza prescrittiva, e ridurre i costi diretti, indiretti e sociali, per il Servizio Sanitario Nazionale. Uno degli obiettivi è favorire un cambiamento nelle politiche sanitarie: un’etica medica moderna, basata su una rinnovata capacità di ascolto centrata sulle esigenze del paziente. Questo implica che all’attenzione per gli aspetti più “microscopici” dell’organismo, debba essere aggiunta anche l’attenzione all’ambiente naturale e sociale in cui l’uomo vive, si ammala e guarisce.

Infine, a fine 2018 l’AMCP – Associazione per la Medicina Centrata sulla Persona (www.medicinacentratasullapersona.org),  ha ottenuto il tanto atteso via libera per la trasformazione in FONDAZIONE PER LA SALUTOGENESI ONLUS (www.salutogenesi.org), ente scientifico e culturale, primo del suo genere in Italia. A luglio 2018 è stata acquistata la sede che verrà inaugurata nei primi mesi del 2019.

La Fondazione è un ente scientifico e culturale che promuove il paradigma e la scienza della Salutogenesi (filosofia, epistemologia, teoria, metodologia, ricerca e attività sul campo) come modello di riferimento per la promozione della Salute. La Fondazione persegue la tutela dei diritti civili attraverso la sensibilizzazione, educazione, formazione e emancipazione della collettività in base al paradigma della Salutogenesi e, di conseguenza, opera con attività di divulgazione della conoscenza e della cultura della salute centrata sull’individuo; divulgazione delle informazioni aggiornate sull’attività di ricerca, diagnosi e cura basate sulla visione salutogenetica; attività cliniche e assistenza sociale e socio sanitaria alla luce dei principi e della visione della Salutogenesi. La Fondazione è altresì un ente scientifico e culturale del Terzo Settore che persegue, senza scopo di lucro, finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale mediante lo svolgimento di una o più attività di interesse generale in forma di azione volontaria o di erogazione gratuita di denaro, beni o servizi, o di mutualità o di produzione o scambio di beni o servizi alla popolazione.

La Fondazione per la Salutogenesi è stata ammessa a far parte della International Union for Health Promotion and Education (IUHPE), la principale rete internazionale no-profit per la promozione e la educazione alla Salute.