Un’innovazione unica nel settore pharma: il manifesto “No-patent” sulla libera circolazione del sapere

95-1“NO PATENT” costituisce una scelta totalmente controcorrente rispetto alla tendenza alla ossessiva protezione brevettuale dei risultati della ricerca scientifica e farmaceutica, in disaccordo con l’imposizione di limiti alla libera circolazione dei saperi: con questo progetto, GUNA ha rinunciato alla protezione brevettuale su ogni propria innovazione di prodotto e di processo.

Per coerenza, tutte le pubblicazioni di GUNA Editore, e soprattutto i risultati e le metodologie di laboratorio adottate per le nostre ricerche scientifiche sono diffuse in modalità Copyleft, divulgabili liberamente e quindi parte del patrimonio di conoscenze della comunità.

Il manifesto del progetto è consultabile su www.guna.it/nopatent.

No Patent è stato lanciato nel 2009, e continua ad essere pienamente applicato in GUNA: anche nell’anno in corso è stato oggetto di attenzione da parte dei mass-media e citato in ogni occasione di pubblico confronto che ha coinvolto l’azienda, durante congressi medici e convegni divulgativi al pubblico.

Non si tratta di una mera “provocazione culturale” al settore farmaceutico, ma di una declinazione concreta del modello di business adottato da GUNA: risolvere alla base il problema dell’ossessiva protezione degli interessi brevettuali significa liberare risorse finanziarie che possono essere dedicate a progetti di ricerca e sviluppo; la certezza di poter essere prima o poi copiati agisce inoltre come vero e proprio “acceleratore di processo”, stimolandoci ad innovare in tempi ancora più stretti.

Siamo inoltre convinti che questa scelta sia molto più in linea con le moderne sensibilità del mondo del web 2.0 circa la libera circolazione del sapere e l’arricchimento condiviso delle conoscenze