www.guna.it: la nostra finestra sul web

Visto il rapido evolversi della comunicazione su Internet, a soli due anni e mezzo dalla messa online del nuovo sito, su impulso della Presidenza e in stretta sinergia con lo staff Comunicazione, abbiamo deciso l’anno scorso di ristrutturare ulteriormente la nostra finestra sul web.

Il sito di Guna s.p.a. solo una “vetrina aziendale”, ma costituisce il più imponente “data-base” in lingua italiana di news sulle medicine non convenzionali/complementari. L’incredibile patrimonio informativo dell’azienda è stato portato meglio alla luce e riorganizzato per garantirne la maggior fruibilità agli utenti di internet.

Una particolare attenzione va a tre fiori all’occhiello della strategia web di GUNA:

• nel sito destinato al pubblico  tutte le funzioni sono interattive, e regalano una nuova e più immediata esperienza di navigazione, dando al contempo all’azienda la capacità di comprendere comportamenti, esigenze e desiderata del navigatore, per costruire un rapporto sempre migliore con i suoi pubblici;

GUNA Pro  è il sito espressamente dedicato ai professionisti della salute, con un motore di ricerca innovativo, funzioni personalizzabili dall’utente e un’esperienza di navigazione veramente unica;

• il Bilancio Integrato 2.0 di GUNA è forse la più innovativa “vetrina” aziendale attualmente disponibile, che dell’azienda mostra contestualmente l’aspetto quantitativo e qualitativo: i dati vengono aggiornati in tempo reale direttamente da ogni reparto dell’azienda. 365 giorni all’anno è disponibile online la mappa aggiornata delle relazioni con gli stakeholder; essendo in formato interattivo, la mappa può essere sfogliata pagina per pagina oppure con un semplice clic “letta” per keyword o stakeholder.

Il sito web  è ottimizzato per iPhone, iPad e per i principali device e tablet e ha ricevuto il certificato “Zero Impact Web” di LifeGate. I server che permettono il funzionamento di un sito Internet – accesi 24 ore su 24 – consumano elettricità ed inquinano; al fine di compensare questo impatto ambientale, abbiamo deciso di riforestare una zona a rischio dell’Amazzonia, così da “compensare” in qualche modo il danno arrecato al pianeta dalla nostra permanenza sul web.