SuperA Perú: per sostenere la produzione dei “super alimenti” Amazzonici

 

Il video realizzato in occasione dell’Expo 2015

 

SuperA Perú: Promozione della produzione dei super alimenti Quinoa e Castagna” è un’iniziativa realizzata dal Cesvi, ONG da anni è impegnata nell’area dell’America Latina e Caraibi nel supporto e delle politiche sociali, nella protezione e sviluppo integrale all’infanzia, dell’ ambiente e nella gestione sostenibile delle risorse naturali. In particolare, il Cesvi da oltre 20 anni opera nell’area transfrontaliera MAP (Madre de Dios/Peru’, Acre/Brasile e Pando/Bolivia), nel cuore della Foresta Amazzonica, un territorio Andino che registra la più alta percentuale nazionale di popolazione che vive in condizioni di povertà, e ha contribuito, attraverso l’utilizzo sostenibile delle risorse naturali, allo sviluppo sociale delle comunità native. Questo progetto, al quale GUNA contribuisce concretamente, si propone di contribuire allo sviluppo economico sostenibile e alla riduzione della povertà nelle regioni di Apurimac, Ayacucho, Huancavelica, Madre di Dios, integrando, sin dal suo concepimento, un processo di concertazione tra Autorità locali, attorni non statali e settore privato.

aLa popolazione rurale di queste zone è in gran parte di origine Quechua ed organizzata in comunità di contadini, e questo territorio contribuisce per l’8% alla produzione nazionale di Quinoa. Nel dipartimento di Madre de Dios si concentra un importante patrimonio naturale di biodiversità (54% del suo territorio protetto) minacciato dalle attività estrattive e minerarie illegali di legno, petrolio e oro. La Castagna e la Quinoa sono stati identificati come prodotti con elevato potenziale economico oltre che nutrizionale e la cui catena produttiva ha un’alta possibilità d’inclusione (benefici socio economici) dei piccoli e medi produttori. Gli spazi di accordo (tavoli tecnici regionali) esistenti che coinvolgono soggetti pubblici e privati, tra cui gli stessi produttori, saranno rafforzati per influenzare i meccanismi e gli strumenti che incidono sulla competitività dAlberoelle catene produttive. I tavoli tecnici si articolano con le istanze di nuova creazione – come COREPOs (Consejo Regional de Productos Orgánicos) – che permetteranno di istituzionalizzare l’interazione tra i livelli locale, regionale e nazionale (CONAPO – Consejo Nacional de Productos Orgánicos). Un analisi permetterà di identificare le attività produttive in cui la partecipazione delle donne è più importante e saranno attuate misure specifiche per migliorare le loro condizioni di lavoro. Inoltre si realizzeranno attività di sensibilizzazione al fine di garantire una presenza (almeno il 20 %) di donne nei consigli di amministrazione delle organizzazioni di produttori.

SenzanomePer garantire la sostenibilità ambientale sarà promossa la produzione biologica e in collaborazione con centri di ricerca (INIA, IIAP) si sperimenteranno l’introduzione di pratiche di conservazione – analisi di ottimizzazione degli input per migliorare l’efficienza delle colture (compresa la qualità delle sementi), gestione della rigenerazione naturale nei boschi di castagno e l’introduzione di alberi innestati nei sistemi agroforestali. Sarà Promossa la sostenibilità ambientale, la cultura imprenditoriale ed esportazione, partecipazione nei processi pubblici di gestione. In poche parole, assicurare il futuro di un pezzo di Amazzonia

Il progetto è anche approdato a EXPO 2015, dove la conferenza sulla Biodiversità, nutrizione e gusto, tenutasi presso la Cascina Cuccagna di Milano, ha accolto la visita di una delegazione peruviana all’EXPO, con lo scopo di far conoscere il progetto anche in Italia, oltre alla partecipazione a riunioni con attori chiave per il processo di internazionalizzazione dei prodotti previsto dal progetto, alla ricerca di possibili compratori e allo scambio di esperienze. SuperA Perù – dove ‘A’ sta per ‘alimenti’ dall’alto contenuto di proteine, amminoacidi essenziali, vitamine ed oligoelementi – è infatti tra i progetti internazionali più rappresentativi che Guna sostiene fin dal 2014 insieme alla Commissione Europea.

1434620455854-light-minGià oggi sono state identificate le associazioni di produttori di quinoa con le quale si lavorerà, e con loro si sta procedendo alla scrittura di business plan da presentare a programmi di finanziamento statali. In associazione con CTM-Altromercato e CAMEX- Camera di commercio con l’estero, inoltre, si sta sviluppando un caso pilota di esportazione della quinoa certificata di una delle associazioni identificate (Machu Picchu), alla quale è stata anche prestata assistenza nella ricerca di clienti per la vendita a livello nazionale del prodotto a condizioni vantaggiose. Similmente alla regione andina, anche a Madre de Dios si sta procedendo alla raccolta dei dati necessari per la realizzazione della missione di Altromercato e si è proceduto alla realizzazione delle schede tecniche commerciali per la noce amazzonica, con lo scopo di trovare nuovi clienti tanto a livello internazionale quanto nazionale.

 

Lo sviluppo di una strategia commerciale, con l’appoggio finanziario e tecnico per l’ottenimento di certificazioni organiche e di commercio equo, è un aspetto fondamentale per permettere ai produttori di occupare nuove nicchie di mercato a un prezzo più ‘giusto’ rispetto a quello convenzionale. CAMEX-Camera di commercio con l’estero ha realizzato uno studio su entrambe le catene di valore della noce amazzonica e della quinoa, identificando tutti gli attori coinvolti e definendo così una traiettoria per l’esportazione.

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Molto importante anche la formazione e l’assistenza tecnica, che ha consentito di formare i produttori al miglioramento qualitativo e quantitativo della produzione e alla promozione di pratiche sostenibili e associate alla produzione biologica, attraverso il supporto dei centri di ricerca INIA e IIAP sui temi legati al calendario agricolo: preparazione del suolo, tipologie di sementi, varietà esistenti sulla quinoa, e metodi di selezione delle piante attraverso l’utilizzo di banche clonali e la produzione di piante con tecniche di innesto, per quanto riguarda la noce amazzonica. Inoltre, in collaborazione con Altromercato, il progetto mira a potenziare i processi di tracciabilità e controllo  interno della qualità dei produttori in vista dell’ottenimento di certificazioni di qualità e di una migliore gestione del prodotto.

 

immagine-3-guna1La formazione tecnica è stata completata da corsi in tecniche di marketing, negoziazione e commercializzazione, per permettere alle Associazioni Partner di rafforzare la loro capacità di negoziazione dei  prezzi dovuta a poche conoscenze di marketing e al fatto che molti produttori vendono il proprio prodotto individualmente anziché in forma associativa; sono stati realizzati dei corsi di formazione sulla gestione d’impresa, con l’intento di identificare visione e missione dell’associazione, la definizione di un piano strategico e operativo dettagliato e preciso, e la miglioria della contabilità e dell’amministrazione.

Data l’importanza in progetti come questo degli aspetti legati alla comunicazione, si è elaborato un piano per la definizione delle attività di visibilità: si è puntato molto sul fornire supporto direttamente alle Associazioni Partner per azioni di marketing funzionali alla partecipazione alle fiere alimentari in Perù, anche attraverso il lancio di specifiche etichette.

Nel 2016 nella regione andina d’intervento, il progetto in quest’ultimo anno ha innanzitutto fortificato l’organizzazione interna delle Associazioni di produttori di Quinoa e le loro conoscenze con corsi e formazioni specifiche. Questi corsi rappresentano il prosieguo naturale delle formazioni precedenti; le formazioni sono state accompagnate anche da controlli contabili e supporto nel risanamento degli eventuali problemi riscontrati. Parallelamente sono stati presentati sei business plan a programmi pubblici di finanziamento, tre dei quali sono risultati vincitori. Questo ha permesso di ottenere la certificazione di qualità ISO9001.

Oltre al rafforzamento organizzativo, si è voluto incidere sulla qualità e quantità della produzione delle singole associazioni. L’alleanza con l’Istituto Nazionale d’Innovazione Agricola si è concretizzata nella realizzazione di formazioni modulari che hanno affrontato temi quali preparazione del campo e semina, selezione delle piante e purificazione, raccolta e post-raccolta. Infine le associazioni sono state assistite economicamente e a livello tecnico nell’istallazione di 6 appezzamenti pilota per la crescita di piante per la produzione di sementi di alta qualità. Per mettere in pratica le nozioni apprese, il progetto ho successivamente lanciato un bando riservato alle associazioni di produttori beneficiarie volto a finanziare micro progetti d’innovazione della filiera. Il prima bando è stato vinto dalla Cooperativa Machupicchu per la progettazione di un fertilizzante biologico alternativo al guano de isla. L’ultima missione di Altromercato ha analizzato i procedimenti usati dalle associazioni per garantire il controllo interno della qualità e della tracciabilità, oltre che l’ispezione di alcuni impianti di trasformazione dei prodotti e la definizione di una filiera completa e in linea con gli standard di qualità richiesti dai buyer internazionali.

 

Grazie a questa missione è stato possibile realizzare il progetto pilota di esportazione della quinoa bianca con certificazione bio verso l’Italia. Questa esperienza, unita alle competenze acquisite con i cicli di formazione, ha permesso alla Cooperativa Machupicchu di partecipare nel febbraio 2016 alla fiera BIOFACH a Norimberga, una delle maggiori vetrine internazionali riservata al biologico. La fiera ha permesso la raccolta di numerosi contatti ed esperienze, fondamentali per sostenere l’internazionalizzazione del progetto. Edith Huamán Orosco è l’amministratrice della Cooperativa Agroindustriale Machu Picchu di Andahuaylas, regione Apurímac coinvolta nel progetto, e dice: “Con Cesvi e Guna stiamo vendendo la nostra quinoa biologica certificata sul mercato di Lima: ci hanno aiutati nella creazione di un pacchetto bello ed attrattivo che contenga mezzo chilo di quinoa rossa secondo i parametri di legge. Cesvi ci sta aiutando anche a trovare nuovi clienti. Quest’esperienza è per noi importantissima perché ci permette non solo di garantire ad alcuni dei nostri produttori un prezzo giusto, ma anche di crescere come cooperativa e di farci conoscere. Ci stiamo facendo le ossa in vista del grande salto verso il mercato internazionale: vogliamo che tutti possano gustare la buonissima e salutare quinoa di Andahuaylas!”.

 

Le stesse attività sono state realizzate anche con i produttori di noce amazzonica (o castaña); dalle formazioni realizzate da CAMEX, ai controlli contabili e all’analisi dei procedimenti di controllo interno della qualità e tracciabilità. Anche le associazioni di produttori di noce amazzonica sono stati assistiti nella redazione e presentazione di business plan, dei quali due sono stati approvati e finanziati. In collaborazione con l’Istituto di Ricerca dell’Amazzonia Peruviana si sono svolti corsi di formazione sulle piantagioni forestali con l’obiettivo di aumentare il rendimento per ettaro della foresta attraverso attività ecosostenibili. Sono state inoltre installati 11 appezzamenti pilota di mezzo ettaro.

 

Inoltre l’Associazione ASCART ha vinto il bando SuperInnova con una proposta che punta a finanziare l’implementazione di un sistema di trasporto efficiente e sostenibile per la noce amazzonica dal porto fluviale all’impianto d’essiccazione. Molto rilevanti sono state le attività con le istituzioni politiche che hanno portato all’approvazione di un’Ordinanza Regionale che introduce la noce amazzonica come prodotto prioritario nel Piano regionale e alla realizzazione di uno studio di Ricerca sulla presenza di Bromuro di Metilo nella noce amazzonica. In ultimo, per intervenire su scala più ampia e replicare i successi ottenuti con il progetto, è stato presentato e approvato un Progetto d’Investimento Pubblico Ambientale volto a garantire il recupero di ecosistemi degradati nelle foreste umide amazzoniche attraverso anche i sistemi agroforestali che includono la noce amazzonica. Grazie anche al contributo di Guna, i produttori sia di Quinoa che di noce amazzonica hanno potuto ricevere il finanziamento per le certificazioni biologiche richieste dai mercati europei e statunitensi, oltre che per la certificazione nazionale peruviana. L’associazione AFIMAD, inoltre, ha ricevuto un finanziamento anche per l’ottenimento del certificato di commercio equo e solidale “FairTrade”. Tali azioni saranno replicate anche nell’ultimo anno di progetto.

 

Nel 2017 12 membri delle 4 organizzazioni di produttori di quinoa hanno partecipato ad un internship a Puno, la principale regione di produzione di Quinoa del Perù, e in Bolivia, altro grande paese esportatore di quinoa a livello mondiale. Grazie a questa esperienza i produttori hanno acquisito nuove competenze tecnologiche di produzione, trasformazione e commercializzazione del prodotto che potranno replicare nei loro territori.

L’Associazione ASIMAD ha completato i lavori per l’adeguamento e implementazione dell’impianto produttivo e il magazzino di stoccaggio che include un negozio e un’area di seccatura per le castagne amazzoniche. Questo luogo adesso permette di stoccate tutte le castagne provenienti dalle comunità native che collaborano nel progetto, così da aumentare il potere di negoziazione dei produttori che non saranno costretti a vendere il prodotto nell’immediato ma potranno aspettare migliori prezzi del mercato.

Adesso l’associazione ha gli standard di qualità richiesti per l’esportazione grazie anche alla realizzazione di una rampa di accesso, impianto idrico e fognario con trattamento per evitare la contaminazione di fonti d’acqua, sistema di rulli per il trasporto di prodotti e bilance.

L’implementazione del sistema di trasporto efficiente di noci amazzoniche, secondo i principi della responsabilità sociale e lavorativa, consente il trasporto di barili di castañas, dall’attracco di ASCART, che si trova sulle rive del fiume Madre de Dios, fino all’impianto di trasformazione, che si trova ad una

distanza di 60 metri. Le condizioni meteorologiche durante la stagione del raccolto rendevano difficile

e costoso il trasporto e si realizzavano sforzi notevoli per far transitare la materia prima.

Il sistema ha la capacità di caricare fino a 21 barili (barile: 1 sacco di 70 chili) in un singolo viaggio della

durata di 30 minuti.

Mentre in precedenza, quando i lavoratori trasportavano uno ad uno i sacchi caricandoseli sulle spalle, impiegavano 15 minuti per il trasporto di ciascun sacco. Attualmente i costi di carico e scarico dei sacchi di noce amazzonica dal porto di ASCART fino al centro di stoccaggio (magazzini) sono stati ridotti, e si generano maggiori profitti.

Per garantire la conservazione del prodotto è stata implementata anche un’area di imballaggio di

castagne sottovuoto.

L’area di imballaggio è stata adibita all’interno dell’impianto in una zona di 7 m x 4 m con dei materiali in perfiplas di PVC.

È stato effettuato l’acquisto di una macchina di imballaggio sottovuoto, al fine di effettuare l’adeguato confezionamento del prodotto per la sua commercializzazione. Questa macchina ha la capacità di confezionare scatole di 20 chilogrammi.

Si è infine ampliata la piattaforma di essiccazione e cofinanziata la costruzione di un tetto in metallo, con colonne in calcestruzzo e cemento, al fine di proteggere lo spazio in cui si trovano i macchinari principali, come ad esempio il calderone, il cilindro rotatore e la macchina con chiave automatica che prima erano esposti alle intemperie.

Infine nel febbraio 2018 i produttori di quinoa e Noce amazzonica hanno partecipato nuovamente alla Fiera BIOFACH di Norimberga, una delle fiere biologiche più importanti a livello mondiale.

In questa edizione era presente una delegazione peruviana di 117 esportatori tra cui i rappresentanti del progetto SuperA Perù, alcuni produttori di quinoa e noce amazzonica insieme a rappresentanti della Camera di commercio Peruviana (CAMEX).